Shirley Gangeri

VENTI ANNI E OLTRE ALL’INFERNO - La vita di Eco con Narciso

C'è un fiore bianco, delicato, che porta il nome di Narciso. La sua storia, però — quella che il Mito greco e romano ci ha tramandato — non ha nulla di delicato: è una storia di vuoto, di dolore e di morte. "Vent'anni e oltre all'inferno" parte proprio da qui, dal semidio incapace di amare chiunque non sia sé stesso e dalla ninfa Eco, condannata a non avere voce propria, a ripetere soltanto le parole altrui. Ma il Mito, in queste pagine, non resta confinato all'antichità: diventa la chiave per riconoscere un dramma quotidiano e attualissimo, quello di chi si ritrova prigioniero di un narcisista maligno. Il libro intreccia due registri. Da un lato è un'analisi lucida del disturbo narcisistico di personalità: la grandiosità, la pretesa di ammirazione, lo sfruttamento dell'altro, la totale assenza di empatia, l'incapacità di accettare critiche, il bisogno di svalutare e distruggere chi gli sta accanto. Dall'altro è una testimonianza cruda e ravvicinata, raccontata attraverso una scelta narrativa spiazzante: la seconda persona. Non è "lei" a soffrire, sei "tu". Il lettore non osserva da fuori — viene condotto dentro la scatola magica dove tutto, all'esterno, appare perfetto, e dove nessuno sente le grida di chi è imprigionato. Attraverso episodi brevi ma folgoranti, il racconto ricostruisce l'intera parabola di una relazione con Narciso. L'incontro, in cui l'uomo appare gentile, colto, affascinante, vittima del fato e insieme straordinariamente meritevole. Il corteggiamento che si stringe come una rete, fino al matrimonio affrettato presentato come unica via di libertà. Poi la luna di miele, e il primo esercizio di violenza — un tornante che Narciso pretende sia una curva, e la vita che dipende dall'accettare la sua verità distorta. Da lì, la discesa: le scelte economiche folli che trascinano la protagonista in una voragine di debiti di cui pagherà lei il conto; la quotidianità trasformata in ossessione del controllo, dove un polsino non stirato o un mazzetto di broccoli appassiti scatenano urla che risuoneranno per anni; la casa, che dovrebbe essere il nido più sicuro e diventa invece luogo di tortura, stanza per stanza.

Forte di una competenza giuridica, l'autrice illumina il meccanismo del controllo coercitivo e smonta il giudizio su chi "non se ne va prima". Il libro diventa così una denuncia civile, un monito per riconoscere i primi segnali dell'abuso e una mano tesa a chi cerca la forza di salvarsi.

ISBN: 978-1970543162

N. pagine: 83

ESPOSITORE

Shirley Gangeri

Shirley Gangeri

Shirley Gangeri è un'avvocata italiana diventata autrice. Dopo più di trent'anni dedicati al diritto civile, di famiglia, penale, minorile e tributario, scrive oggi saggistica sociale e narrativa psicologica senza sconti. Al memoir sull'abuso narcisistico "Venti Anni e Oltre all'Inferno" e al collegato "Benvenuti a Casa" affianca "8 Marzo – 3 Aprile 2020: Confinamento di una Nazione" e “Centodieci per cento senza lode", pubblicato quest'anno. Finalista al Premio Città di Latina 2024; selezionata per due anni consecutivi dal Salone Internazionale del Libro di Torino fra gli autori self-publishing.

CITAZIONE

“Fuori dalla scatola è tutto perfetto. Dentro, nessuno sente le tue grida. Lividi sul corpo. Lividi nell'anima.”

Shirley Gangeri